Sable(sse)

Link

Vi ho tutti in testa

 
23/07/2008

Si diventa grandi e non è bene farsi baciare dalla mamma in pubblico, non è più bene neppure per un bacioso professionista nato, artista dello strusciamento alla guancia, della slumacata sulla mano, e via con le coccole da chiunque purchessia.
Perciò il rimprovero se solo provo ad abbassarmi, "Via, mamma!", perciò il compromesso del bacio fuggevole di nascosto in auto, prima di scendere, o anche solo parlato: "Allora non ti bacio perchè ci sono i tuoi amici, ma è come se ti avessi baciato e ci vediamo oggi".
Ma ancora non siamo alla perfezione e il distacco è duro: sulla sdraio accanto mandi via l'amico "Vai, arrivo subito, devo dire una cosa a mamma", e mentre mi chino per ascoltare mi sorprendi col bacio sulla guancia, tenero, e serio aggiungi "Volevo farlo, non devo dirti niente". Poi scappi a giocare.
E' dura essere madri e figli.

16:03 | link | commenti (2)
azzimiei, su misura, sorridere

08/07/2008

Siamo qui, mentre si discute se sia meglio bloccare processi importanti per fermare l'ennesimo procedimento del nano o smollare su una proposta che salverà il culo a tutti i delinquenti che d'ora in poi raggiungeranno le alte cariche dello stato, mentre l'opposizione parlamentare s'è ridotta a un ex magistrato ben rozzo e il resto finge, blandisce, miela, e intanto appende manifesti col solito refrain antiberlusca (in mancanza di vere idee si va avanti da un decennio e oltre con quest'unica bandiera), contando sulla memoria corta di chi li votò sperando in uno straccio di norma che impedisse al pluriinquisito di tornare ad ammorbarci, o che almeno gli togliesse un illegale strapotere mediatico, e fu tacciato di giustizialismo e deluso, perchè inimicarsi i tassisti apparve da subito prioritario rispetto a qualsiasi minima mossa che limitasse il cavaliere, c'era già allora da tenerselo buono (vi viene mai il sospetto che siano così luridamente compromessi, marci, che sia una fottuta paura di scoperchiare le proprie pentole a trattenerli ? vi viene mai l'idea che finchè l'unica sinistra ammessa al parlamento sarà rappresentata da una classe dirigente che naviga da un nome di partito all'altro, da una sconfitta alla successiva, senza mai arretrare di un passo e che è probabilmente marcia quanto quella della parte opposta, finchè saranno solo questi non si potrà che continuare a peggiorare? o lo penso solo io?)

Siamo ancora qui, sono qui, in un paesone perfetto in cui si vive benissimo e tutti sono felici, e sono solo chiacchiere offensive che l'emerito dirigente d'arma picchi la moglie di continuo, così distinto, così educato, lei infatti non lo ha mai denunciato, son solo chiacchiere che si possono fare in uno studio col proprio medico e se il medico apre bocca scatta la denuncia per calunnia, qui siamo solo persone perbene e le stronzate non le vogliamo sentire. Ci pensino piuttosto prima di assegnare alloggi popolari a gentaccia dell'est, tutti criminali questi albanesi, la gente protesta e si rivolta, se arrivano in massa nel quartiere deprezzano pure la zona, cazzo! Qui siamo tutti di sinistra ma le case datele a noi, non a sti maiali. Che poi i maiali debbano avere per legge regolare lavoro e reddito da 2 anni accertato per ottenere quei buchi di casa, e quindi siano solo povera gente che lavora, bè nemmeno questo vogliono sapere.
Ma beninteso anche queste sono solo chiacchiere, signora mia, della sua memoria terremo nota, se succede qualcosa, per ora lasci perdere, che qui si sta bene, anzi benissimo, siamo tutti felici, a Guanolandia cose brutte non accadono mai, e se a lei non piace si accomodi, se ne vada, ci lasci vivere tra noi, nella nostra perfetta città.

10:06 | link | commenti (1)
sfoghi, azzimiei, azzinostri

13/06/2008

E' venerdi, l'ennesimo, io non ho più la forza di guardare un TG (ma ARTE fa ottimi servizi sui cazzinostri) e anche leggere i giornali mi annienta. Ho paura.
Non è il momento di emigrare, ma di rimanere, mi dice convinto dai suoi appena passati vent'anni. Scavo come un cane nella melma che ho in testa, trovo lontani fondamenti di senso del dovere e gli rispondo che ha ragione.
Però mi vorrei anche sdraiare aggomitolata, coprire occhi e orecchi e non risvegliarmi.

12:55 | link | commenti
azzimiei, depressivo

22/04/2008

Non è passata la rabbia, è che ci si silenzia, e di lavorare non si è mai smesso, chè qui non si scaldano poltrone come predicano gli amanti del luogo comune. I miei utenti vanno e vengono, alcuni insoddisfatti mio malgrado, i più mi consolo fiduciosi, mi scrivono e mi meravigliano, aiutano il senso delle giornate. Che non sono solo questo. E' quasi maggio e qualche -non troppo- tempo fa ho temuto che sarebbe stata una conquista, giungere a maggio - ma sono paure che fanno apprezzare i germogli, il vento freddo, l'acqua insistente, il sole raro, e ridere dei pesi insopportabili. Invece è quasi maggio, anzi con forza è quasi 25 aprile, le date sono importanti, cerco di dire a mio figlio. Che perde i denti in ritardo, ma conserva il sorriso, e contesta i compagni che sono figli di nanofili convinti, lui che è speranza di sè stesso.

10:47 | link |
azzimiei

15/04/2008

Il giorno dopo
Come dipendente statale già ridotta al lumicino dal risanamento economico (tramite mio stipendio) prodiano e prossima alla povertà completa, grazie a esenzioni, condoni, pagamenti multe del governo (tutte a carico del dipendente statale mangiapane a ufo), sto pensando alle opzioni di riciclo lavorativo:
poichè potrò contare su una ventennale esperienza sul campo e sull'estradizione a breve di tutti gli extracomunitari & comunitari non-italiani rubalavoro qui residenti, al momento credo che mi impiegherò come donna delle pulizie, o badante, o baby-sitter, o cameriera. Al nero s'intende.
Scrivetemi al bisogno.

11:11 | link | commenti (3)
azzimiei, progetti per il futuro

07/04/2008

Caro Uolter,
scrivo alla tua casella sul quotidiano del tuo partito (larepubblica) per un chiarimento democratico. Io lavoro, benchè il mio stipendio rientri nei vs. parametri di 'soglia di povertà', e quando torno dal lavoro svolgo tutti i compiti della casalinga, solo che io li svolgo anche dopo cena,  sabato e domenica sennò non ce la faccio. Se mi infortuno mentre svolgo questi lavori aggiuntivi (ma ti assicuro non al nero!) ho diritto anche io al rimborso assicurativo o devo stipularmi un'assicurazione per mio conto con il lauto stipendio che percepisco nel lavoro "ufficiale" ?
E - per pura curiosità - la mia vicina che non lavora perchè dice che tanto il marito è dentista e non c'è bisogno di un secondo stipendio, ergo la donna sta a casa a fare "La casalinga per scelta" (sai, Uolter, non quelle obbligate perchè non trovano lavoro nemmeno se hanno due lauree e un master, ma una di quelle brave e diligenti che fanno le mamme  a tempo pieno e se tutte facessero così il mondo andrebbe molto meglio, come dicono il papa e Veronica), se cade dalla scala mentre tira giù dal suo quattrostagioni troppo alto le borsette di primavera, chè le servono per andare a fare shopping, e dice che si è fatta male per fare il cambio stagionale degli armadi per tutta la famiglia, perchè lei si, lei appunto fa La casalinga (insieme alla sua colf-badante non in regola), ecco, quella mia vicina lì ha diritto alla tua assicurazione?
Gradirei una risposta prima del voto, Uolter, son questi i punti chiave del tuo programma che ci faranno decidere se votare te o Silvio come capi del nostro futuro governo. Grazie.

P.S. Ho letto che hai detto che Prodi è caduto per colpa della 'sinistra estrema', ti volevo ringraziare perchè la mia memoria fallace mi faceva ricordare IlrospoDini e Clementeil probo, poi magari gli attribuisco colpe che non hanno e non li voto per una cosa brutta che invece hanno fatto i comunisti. Grazie perchè ci aiuti a non sbagliare dicendoci sempre la verità.

11:04 | link | commenti (2)
azzimiei, azzinostri

31/03/2008

A 15 giorni dal risultato del voto ho una sensazione di annichilimento

12:24 | link | commenti (2)
azzimiei, azzinostri

06/02/2008

Ti armi di spirito kamikaze e dici Voto comunque, consapevole oltre il disgusto che è una partita già decisa e giocata e che stavolta più che mai è un esercizio democratico preso per il culo.
Poi leggi roba come questa, oppure il risiko delle alleanze, a riprova della distanza siderale tra tutta sta gente e buona parte di noialtri, e ti prende un senso di tristezza, di squallore. Cerchi di reagire con la rabbia (di là vanno da soli ma con Craxi, Di Pietro,... Demichelis??? e di qua nessuno che ci levi dai coglioni sti DilibertiMussi e compagnia da ricovero), ma mica ce la fai tanto.
Eppure bisogna, perchè ad acquietarsi e a fare quelli che svendono tutto pur di non rivedere la faccia di plastica non ci si fa ancora, dev'essere anche questa una disgrazia genetica.

13:06 | link | commenti
azzimiei, azzinostri

04/02/2008

Nello squallore intellettivo di questi tempi, è mancato un uomo di cultura profonda, di quelli che non vedremo farsi, di un tempo eppure modernissimo, un uomo vitale, sensibile, una mente raffinata. La sua bellissima voce educata, cortese era in grado di confutare i troppi dogmi di questa chiesa. Un'altra intelligenza preziosa portata via.
Misuro il grado dell'ingiustizia, il vuoto, il posto non rimpiazzabile, con rabbia. 

13:09 | link | commenti
azzimiei, su misura, depressivo

29/01/2008

E' da ieri che ci dicono che il reddito dei lavoratori dipendenti è sostanzialmente fermo dal 2000 (ma va'?).

Di chi??
Massì, sai di quelli che quando c'è da far cassa sicura si preleva alla fonte e stai tranquillo che non ci sfuggono? Quelli che dovevano essere risarciti dei sacrifici (ah ah ah ah) da Prodi nel nuovo anno.Quelli dei contratti da rinnovare...
Aaaah, quelli che rubano lo stipendio e sono la disgrazia dell'Italia, fannulloni scaldasedia ipertutelati!
Si, quelli che ora tornano a pieno diritto quegli altri che finalmente li licenziano.

Io, anche.

13:28 | link | commenti (1)
azzimiei, azzinostri, depressivo

26/01/2008

Nascere idioti e restarlo
Compito: strutturare un'istruzione all'utenza in modo conciso, rapido, elementare, ma esauriente, seguendo un percorso logico a step successivi.
Mezzi forniti: Odiatissimo ppt, mai usato, mai imparato, superatissimo, ma non c'è verso, ti metti lì e ti autoistruisci a suon di imprecazioni.
Contorno: Varia colleganza che passa e ripassa, guarda, domanda e si informa, tu imbecille mostri, discuti, spieghi, esemplifichi, non cripti, non nascondi.
Esito: Varia colleganza che dovevi supportare con il tuo prodotto decide di non aver bisogno del tuo aiuto, grazie, quella parte lì la faccio da solo a modo mio. Meglio così, io ho la sudarella da pubblico in ascolto, tanto di guadagnato, peccato per il tempo perso.
Conclusione:
Scoprirai in seguito dagli utenti entusiasti con stampa in mano del tuo prodotto (stampa?! no, via un ppt non si stampa!) che l'istruzione che tu non hai tenuto è andata benissimo, ma sono bravi i tuoi colleghi!, si complimentano, chiari, semplici, ho capito proprio tutto!
Anch'io, il problema è che non riesco a cambiare.

12:24 | link | commenti
azzimiei

17/01/2008

Hai la percezione esatta della tua età quando il settenne tenta inutilmente di spiegarti cos'è un insieme intersezione e tu di rimando ostenti un'espressione idiota (che gli confermerà di avere due genitori stupidi).
A conferma dei tuoi sospetti, la prole chiuderà il quaderno sospirando Basta, è inutile cercare di farvi capire qualcosa, faccio da solo.

13:40 | link | commenti
azzimiei, imperdibili

15/01/2008

Chi ha inventato i pantaloni a vita bassa ha tutto il mio odio

10:25 | link | commenti (1)
azzimiei, imperdibili

11/01/2008

Va tutto bene, o perlomeno normale

In fondo è solo questione di logica, allineare al disfarsi del tempo il venir meno dei desideri, far coincidere lucidità e volere. Sorridersi sopra, anche, soprattutto.
Che bella macchina, che bel fisico, che begli occhi, è sempre un gran piacere visivo incontrarti, sai? (sì però sterza per favore,non mi investire, facciamo finta di non vederci dopo, dietro al solito doppio vetro che ci dà modo di intuirci) E' un bel guardare, verissimo, ma a te non ci arriverei mai, nemmeno a vent'anni, e ci arrivassi, ora che non ho vent'anni so con certezza che non mi ci troverei.
Tutto questo bello: tu non mi piaceresti, proprio come io non ti piacerei, cambierebbero soltanto i motivi.
Questo è sorridersi sopra.
Per il resto, la logica, l'allineamento, è bastato un bel taglio corto, affrontare una volta per tutte la mia faccia spigolosa, dura, brutta, finirla di nascondere un aspetto sgradevole fra riccioli morbidi per fingersi femminili e darsi speranze.
Eccomi: mi guardo dritta e conosco come sono, quel che non voglio rinnegare, ciò che non ho modo di essere, il meglio e il peggio a nudo, mio figlio, il mio gatto, quelli che mi sorridono, quelli che non mi parlano più.

15:09 | link | commenti
azzimiei, astrazzi

03/01/2008

L'utente del 25 dicembre viene superato / bissato dal richiedente del 31 dicembre ore 23:42 - sai, l'intervallo tra il dopo pasto e lo spumantino da riempire, ti siedi al pc e mandi una richiesta lavorativa alla Sable, viene spontaneo.
Che vita, sta gente, nemmeno un viaggetto in Kenya per le feste, ragazzi? Così, tanto per vedere come va il mondo.

10:10 | link | commenti (1)
azzimiei

02/01/2008

Se il buon-anno si vede dall'alba del 1 gennaio
Prole febbricitante, vari accidenti casalinghi, coniuge compreso. Gentile signor Oroscopo, non c'è affatto bisogno che lei mi segnali da ogni stupida pagina di rivista che questo 2008 sarà un anno di guano per il mio segno - cosa peraltro già detta per il 2007, cambiate disco please, o rassegnatevi che al mio segno gira sempre storta - avevo già preziosi indizi per conto mio.
Epperò pare sia un altro compleblog, anche se ho perso l'inutile conto.

12:01 | link | commenti (2)
azzimiei

27/12/2007

L'utente che ti chiede una ricerca il 25 dicembre alle 10:52 non è pazzo perchè pensa che tu sia al lavoro il giorno di Natale - dopo tutto, gente più indispensabile di me è davvero al lavoro a Natale; dopo tutto, sarebbe stato quasi un miglior Natale fossi stata in silenzio al lavoro. Lo è perchè la mattina dopo, 26 dicembre, festa, ti ri-scrive esordendo così: "Vedo che non ha ancora risposto alla mia richiesta di ieri...".
Per scompensarlo [e perchè a istigare i miei sensi di colpa sono bastate 24 ore di velati e non rimproveri di mia madre, non necessito dell'apporto dell'utente], non risponderò nemmeno oggi, perchè sono in ferie: il Natale mi rende malvagia.
Auguri a tutti, me n'ero scordata, ma so che avete fatto benissimo senza

10:35 | link | commenti (1)
azzimiei, imperdibili

19/12/2007

Dunque, menu ittico prenatalizio: pronto, letterina a babbonatale: spedita, regali di babbonatale per il settenne: procurati, regalo per l'ingrato coniuge: consegnato, ordine di alimenti vari per il rosso malpeloso con coda: inviato, albero: fatto (e nascosto agli assalti tarzaniani del malpeloso), presepe voluto dal settenne: raffazzonato alla meno peggio, pulizie pre-arrivo parenti: non in elenco, sacramentamenti prefestivi: in corso di trasmissione, fionda per abbattimento notturno di babbinatalini penzoloni da finestre e davanzali: preparata.
Direi che ci siamo, è Natale. Anzi no, manca la consueta litania: Quando finisce? Facciamolo breve, eh.

14:33 | link | commenti (4)
cazzate, azzimiei

03/12/2007

Gentile utente,
non è che voglio prendermela proprio con lei, tra i 41 che mi hanno inviato imprescindibili richieste in numero molteplice nei miei due giorni di forzata assenza, ma detto fra noi, chè ci capiamo, davvero lei all'1.40 di notte di domenica non aveva di meglio da fare che scrivermi diciassette volte? Che è successo, si è svegliata con un incubo, un bisogno impellente ("devo assolutamente mandare queste sette richieste o non vedrò l'alba"), il mio ufficio è sfondo dei suoi sogni, tutte le chat erano deserte, il suo analista ha staccato il cellulare? Insomma, ci rifletta, e riposi che le fa bene, e si immagini quanto avrebbe fatto meglio a me.

09:50 | link | commenti
azzimiei, su misura

13/11/2007

Sui fatti di domenica si può prescindere dal mio contributo, le parole sovrabbondano - e a mio parere lo straparlìo è anche uno dei motori dei casini di domenica sera, o perlomeno la benzina. Però mi appunto alcune sensazioni, qui dove non legge nessuno.
a) Colpisce per l'ennesima volta la capacità del sistema disinformativo che fa da padrone in Italia di diffondere e amplificare notizie da gossip, che immediatamente diventano agenzie di stampa, senza la minima verifica. Si chiama approfondimento tutto un chiacchiericcio salottaro da bar in cui la preoccupazione principale è fornire particolari che suscitino raccapriccio o altre emozioni di superficie, e a seguire il fioccare di giudizi campati sul niente di informazione. In altre parole stare un po' cauti e attendere di sapere come erano andate le cose poteva evitare il montare della rabbia negli stronzi ultras che altro non attendevano, e il panico in quelli che si erano già avviati agli stadi semplicemente per vedere una partita.
b) Piano parallelo al primo: per l'ennesima volta il corpo militare (questo è) si compatta nel suo stile a difendere l'indifendibile, prima di ragionare sul danno che avrebbe causato mentire per coprire il cretino impreparato e privo di capacità di raziocinio che, preso dal terrore di trovarsi in un inseguimento di delinquenti e di beccarsi una pallottola, ha tirato fuori l'arma e si è detto 'ce l'ho, la uso per primo'. Ecco che ri-assistiamo al solito show del questore che minimizza, giustifica e non dice, nel caso specifico non dice ufficialmente che il calcio non c'entra una sega, che poteva capitare a me che andavo a farmi una gita e quell'autogrill lo conosco pure bene di beccarmi la  pallottola, e da' il suo silente contributo di omissis alla disinformazione e a quel che purtroppo ne seguirà.
c) Che i fasci stronzi che reclutano (o si infiltrano nelle o si identificano con)  tra le fila di ultras psicopatici, strafatti e borderlines (generati peraltro dal nostro stesso sistema, mica comparsi come alterazioni da raggi gamma sulla superficie terrestre) non aspettassero altro, manco questa è una novità. Proprio per questo è delinquenziale il comportamento del ministero dell'interno in tutte le sue sottograduate estensioni, di mentire prima lasciando passare un'informazione sbagliata, cioè che fosse uno scontro ultras/polizia, pericolosissima nel clima calcistico italiano, poi di non sospendere tutte le partite mettendo a rischio la vita di migliaia di persone, e ben sapendo che clima di tensione c'è di norma fuori dagli stadi tra curve e poliziotti schierati [e io che ho accompagnato il coniuge tante volte proseguendo per fatti miei ho sempre ricevuto il consiglio di passare per vie traverse, lontanissimo da una certa entrata dello stadio, e dai punti in cui si schieravano le camionette, e di non tornare all'uscita ma aspettarlo altrove, anche per partite "tranquille"].
d) Qualsiasi occasione è buona per gettare benzina sul fuoco dell'ordine pubblico da mantenere, e a me non mi si convince che i fatti serali di Roma non siano stati perlomeno visti con compiacimento, se non istigati, da certa parte politica che su questi episodi terroristici campa da ventenni (da quasi un secolo anzi, si potrebbe dire). E qui mi fermo per evitare derive dietrologiche sul comportamento di cui sopra, che senza alcuna consolazione, preferisco pensare frutto di approssimazione, superficialità, stoltezza, inevitabili in una parte dirigente - perchè sopra al poliziotto imbecille che spara prima di capire c'è una catena dirigenziale - incapace di preparare i propri uomini e di prevenire episodi del genere, messa lì per vie tutt'altre che di merito, tesa a difendere senza mai ammettere errori, che è il primo passo per rettificarli, e a rivendicare.
e) Il calcio italiano è malato e ha tifoserie malate, la banalità per ultima perchè c'entra ben poco con tutto quel che è successo, e buttare il discorso sulle degenerazioni ultras è un altro modo di coprire la verità squallida e violenta dell'episodio che è veramente accaduto. Malata è piuttosto una società tutta in cui l'agire contro legge è già ai maggiori livelli indizio di capacità e viene premiato, o non punito, o aggirato, e la furbizia è promossa al posto dell'intelligenza fin dalla prima infanzia. Dove homo homini lupus e chi ha l'arma migliore la usi per primo, e con l'aggressività, l'arroganza e infine la violenza fisica si affronta qualsiasi evento o persona ci si opponga, a qualunque livello. Come dicono i genitori dei compagni di mio figlio: è bene che picchi per primo, così impara subito a difendersi, la vita è questa e non bisogna farsi metter sotto.

10:11 | link | commenti (2)
azzimiei, azzinostri

11/10/2007

Legge del virus di Murphy
Se in casa sono presenti due elementi umani malati, è quello sottopeso che ha la gastroenterite e digiuna tre giorni,  mentre quello che emette dodici parole alla settimana ha la tracheite e si silenzia definitivamente
Se l'elemento gastroenteritico riesce a sopravvivere (a stento) e dopo una settimana fa le scale a quattrozampe, è giusto giusto il momento che si ammali il terzo elemento umano, quello piccolo "mammaprendiminbraccio"
Se gli elementi umani adulti sono riusciti a stramazzare a letto dopo 6 ore di vomito della prole, l'elemento peloso con coda presente in casa decide di spaccare in miliardi di pezzi il vaso di cristallo del pianoterra. 
Ovviamente è l'una di notte e qualcuno deve scendere a raccattare tutti i frammenti. Superfluo dire chi.

13:09 | link | commenti (5)
azzimiei, patetismi

09/10/2007

Mi dispiace non poter fare il gesto simbolico, domenica, è che non ho mai votato i DS (aggiunta: figuriamoci Margherite, Democristi e altre verdure del minestrone), quindi semplicemente non voterò di conseguenza le primarie PD. E questo basti anche per dire cosa trovo di nuovo nel partito del WalterClosePd.

15:58 | link | commenti
azzimiei, azzinostri

14/09/2007

Innocenti soddisfazioni
Entrare in un negozio di alimentari, scambiare Moggi per un commesso marpione e chiedergli dov'è il reparto della pasta, godere a posteriori dell'espressione offesa del suddetto.

09:50 | link | commenti
cazzate, azzimiei

02/08/2007

Tempistica
C'è un tempo da non superare, in determinate situazioni. Dopo, è diventato tardi per aspettarsi pronte risposte. Cancel. Non ho voglia di dire, non ho voglia di digitare, ed è tardi senza giustificazioni sufficienti.
Ho un peso, minimo ma c'è e va rispettato.
Questione di sensibilità, aggiungo alla tempistica.

In vacanza
Al mare si stava molto bene e un sorriso,di più, al giorno en passant è bello, ma scava anche buche profonde. Là dove già c'erano voragini coperte da un velo di sabbia. Ora mi manca e non c'è rimedio. Annotarsi il verbo sopravvalutare, sinonimo anche di valutare male, impararlo a memoria.

Fantasmi
Tu non ci pensi (più) e leggi libri, ed ecco che i sei gradi di separazione si materializzano e siamo velocemente a cinque, poi un pomeriggio domenicale in chiusura la scarica elettrica azzera tutti i gradi rimanenti e su quel divano sospetti una visione. Eppure non hai bevuto o fumato nulla. Ti chiedi in allarme se è una psicosi, o solo devi rassegnarti che lo sguardo di traverso di cui non sei riuscita a distinguere il colore fosse proprio il suo. Dicesi anche in sintesi 'ma che sfiga però'. Inutile applicarsi

13:38 | link | commenti
azzimiei

05/07/2007

Pausa lavoro (di solito rubo lo stipendio, come tutti gli impiegati pubblici).

11:31 | link | commenti (1)
azzimiei

20/06/2007

.

 

14:03 | link | commenti (4)
azzimiei

09/06/2007

Porto in ferie la nuvola temporalesca fantozziana per 6 giorni. Buon proseguimento al sole a voi altri tutti.
[Per sapere dove sono tenete d'occhio il meteo italiano fino a sabato prossimo.]

22:29 | link | commenti (4)
azzimiei, sorridere

31/05/2007

14:15 | link | commenti (5)
cazzate, azzimiei

04/05/2007

Bisognerebbe ricordarsi di frequente che si è solo polvere rappresa, destinata a tornare tale, oppure a farsi cenere in un vaso, che un giorno qualcuno - che magari nemmeno avevi in grande simpatia - porterà in braccio fino a quest'ultima casa, brutta come mai l'avresti voluta, mentre il maggio si muta in ottobre, i fiori marciscono, l'aria è pesante. Ce la prenderemmo meno per quell'immane peso senza sostanza sul quale ci arrovelliamo sempre.

14:10 | link | commenti
azzimiei, su misura

22/03/2007

Intolleranze elementari
Benigni dio, Santoro unicoverogiornalistasullaterra, Lo scoopsircana e tutto Il pettegolezzoCorona per distrarci, Baffino che ride, Padoaschioppo che dice che siamo stati bravi (noi, loro vd al capitolo "quanto guadagna un ministro, quanto guadagna un parlamentare, quanto lavorano entrambi").
"Assolutamente"(si)
"Vallettopoli"

09:22 | link | commenti (2)
azzimiei, azzinostri

17/03/2007

Poi si ritorna distrutti fisicamente, ma intanto c'è stato il sole, caldo da togliersi la giacca, molte cose da vedere, altre da approfondire, conferme, curiosità, gente a cui chiedere passando tra altra che non ti vede nemmeno (e questo è ottimo), un albergatore e un taxista che smentiscono i luoghi comuni su una città arida e priva di umorismo, persone a cui chiedi informazioni ed è falso che non te ne diano, momenti di panico che riesci a risolvere, il tempo di alzare gli occhi e godersi qualche architettura strana, e un pomeriggio 'storto' di mal di testa e stanchezza da tensione che si scioglie in relax al sorriso accogliente di un amico, che ti accompagna, conversa, rassicura, ti porta a cena e a fare una passeggiata, e in poche ore ti fa sentire come dovrebbe anche essere, a casa.

09:12 | link | commenti (2)
azzimiei, sorridere

05/03/2007

Consigli amichevoli
Se, per esempio in seguito a profonde riflessioni sul vostro voto di aprile scorso, desiderate infliggervi una punizione corporale molto dolorosa ma priva di rischi mortali, che non richieda la collaborazione di altri esseri umani per quanto ben disposti ad aiutarvi, suggerisco un'ustione da vapore bollente - sono sufficienti pochi secondi da coperchio di vaporiera - sul dorso della mano che utilizzate di più. Per la precisione direzionatelo sulle dita, là dove c'è maggiore innervazione, e abbiate cura di prendere le pieghe delle nocche; meglio se in precedenza vi siete fatti qualche taglietto o sbucciatura sulle stesse, anche inifinitesimali. Assicuro 4-5 ore piene di dolore intenso, per quanto tempestivo sia stato l'intervento riparatore secondo canoni farmaceutici, per quanti analgesici riusciate ad ingurgitare senza rischiare il ricovero per intossicazione. Volendo aggiungere all'espiazione fisica il tormento spirituale per le vostre scelte di vita errate, munitevi di apposito/a compagno/a convivente che verso le due di notte, mentre ancora mugulate per la casa contando le ore per andare al pronto soccorso, vi domandi celestiale "ma ti fa male qualcosa?". E la mano con cui gli tirereste un qualsiasi corpo contundente di rimando è quella lesa, ma il dito medio, garantisco, si alza ancora.

09:24 | link | commenti
cazzate, azzimiei

13/02/2007

Quelle belle giornate lavorative che limano i nervi a suon di mobbing sommerso e si concludono a insulti, col ditino teso sotto il naso dell'utente che impiega venti minuti per spiegarti come dovresti fare il tuo mestiere, e quanto torto tu abbia perchè il suo diventi ragione, poi piange - chè piangere è un'arte, sappiatelo, una chiave di volta, il giro a 360° della vittoria, e se maledizione non l'hai mai imparato rassegnati ad essere per sempre nell'errore contro qualsiasi inutile logica, e ad uscire in strada calcolando quale ramo d'albero reggerebbe il tuo peso, ma in silenzio, chè solo chi piange ha diritto ufficiale al malessere. Quelle sono le giornate che ci vorrebbe ancora uno dei cani da chiamare a bassa voce, per ottenerne pronto il musino teso alla carezza, e finire a guardarsi negli occhi con affetto, perchè in fondo non sono necessarie molte parole per tirar su il morale, giusto una grattatina sotto il mento.
Domani da brava persona intelligente e matura rifletterò su quali siano le vere disgrazie del mondo, e che innumerevole quantità di  gente soffra altrove le pene autentiche della vita. Domani, però, oggi sono una testa di cazzo e vaffanculo al mondo.

20:22 | link | commenti (2)
azzimiei, bella giornata

Giornate come questa, in cui entrerei anch'io in clinica per disintossicarmi, ma dai colleghi.

14:49 | link | commenti
azzimiei

06/02/2007

I can't take my mind off of you
[Non è che mi piaccia particolarmente sta canzone, e per niente il film di cui è soundtrack, ma ha quel che di stanco, trascinato e triste che stamattina "rende"]

09:49 | link | commenti (5)
azzimiei, depressivo

25/01/2007

Del mio squallore sono ben consapevole. Eppure.

09:50 | link | commenti (2)
azzimiei, astrazzi

01/01/2007

Anno nuovo stessa vita. Azzerati i propositi, rinunciato alle tradizioni persino alle lenticchie, piove e i musi sono duri, e i sentimenti irrecuperabili, come irrimediabile è il danno, le giornate di(s)messe, resta qualche ora di vigilia a caccia di pastori e dromedari, la conta dei muschi, una città in preparativi di festa che non ci riguarda, noi due che balliamo alla musica troppo forte che esce dai bar e si riversa in strada, tum-tum-tum da amplificatori che porta all'aritmia, girandole da spiegare in mani altrui, chiudi il piumino che fa freddo, dammi la mano che ti perdo, corri che il tram va via, è l'ultimo e la strada è lunga per le tue piccole gambe, ridi e mi abbracci, noi ci baciamo e contiamo gli alberi addobbati, e quando ti addormenti nonostante i botti è tardi ma sorridi ancora, questo mi tiene in vita.

21:38 | link | commenti (3)
azzimiei

19/12/2006

A occhio, col distillato di veleno che circola nel mio ristretto ambiente lavorativo - ultimamente in progressione di efficacia mortale, il veleno, non altro - ci si potrebbe eliminare giusto giusto un rave capodannizio.
Interessa il prodotto?

12:19 | link | commenti
cazzate, azzimiei

18/12/2006

La visita annuale ai negozi di abbigliamento, in cerca del regalo di Natale per la parentela snob, mi chiarisce ogni volta il senso del mio esistere senza una cosiddetta vita sociale nella sobria cittadina di Guanolandia: semplicemente io non potrei averla se non adottando una delle seguenti soluzioni:
a) lavare ogni sera per il giorno dopo la mise completa da indossare (la stessa quotidie) 
b) dedicare un paio di stipendi al mese al rinnovo del guardaroba (ormai decennale) fregandomene di idiozie come mutuo o spesa alimentare settimanale
c) rassegnarmi al debito incosciente o al finanziamento rateale e rifornirmi del minimo indispensabile per non sembrare una disperata nel contesto
d) valutare la possibilità del furto come esproprio proletario del bene di lusso.
Considerato inoltre il numero di golf giacenti nell'armadio del coniuge, vivaddio indifferente a qualsiasi marca rinomata, se dovesse essere convertito in similari dello stile osservato ieri (prezzo minimo 180 euro - rido) potrei affermare senza smentita di avere in casa un tesoro in maglieria.
A margine, per non mancare l'immancabile considerazione di rito: il Natale m'è venuto a noia soverchia dal 30 novembre, quando finisce?

12:24 | link | commenti (6)
cazzate, azzimiei

15/12/2006

Utente: Può farmi arrivare il documento X dall'archivio Y ?
Sable: No, perchè l'archivio Y è chiuso fino a febbraio e ha sospeso tutti i servizi
Utente [seccata]: Ah se lei non vuole farmelo arrivare vado a chiederlo a un altro ufficio...

11:51 | link | commenti (4)
azzimiei, imperdibili

12/12/2006

è meraviglia perversa la bellezza [Fabi]

10:16 | link | commenti (8)
azzimiei

29/11/2006

La scoperta della lettura si materializza una sera verso le 19:30 nella forma del seienne armato di tre libri di complessive 100 pagine circa. I genitori a tavola vengono bloccati sulle sedie da un annuncio imperativo "Ora vi leggo tutti questi libri. Mamma ascolta" [ndr: il seienne sa che tale appello al pater è inutile e si accontenta di incastrarlo fisicamente durante l'esibizione]. Inizia  il lento compitamento dello stampato minuscolo ed è calcolo rapido la certezza che avremo finito verso le quattro del mattino, se tutto va male - se va bene esaurirà voce e tonsille prima e verso l'una saremo a dormire.
A metà del primo libro il pater tenta il dileguamento di soppiatto, ma l'implacabile mater inginocchiata alla lavastoviglie lo smaschera ad alta voce "Non starai mica andando via, vero?" e rapido il seienne lo afferra e lo ripiazza sulla sedia "senti papà cosa fa questo dinosauro".
Contro ogni principio educativo e la propria natura stessa, dopo un'ora il coniuge è al singulto "dovresti riposarti un pochino, guarda un cartone animato e continuiamo domani", ma l'arte della procrastinazione non è ereditaria e il fanciullo è infervorato nella scoperta, prosegue imperterrito e siamo ancora al primo volume.
Sono ormai le 21 quando scatta l'intolleranza alla sillaba: il pater inizia a terminargli le frasi anzitempo, la mater decide che "così è inutile e ormai sarai sfinito" e sottrae alla chetichella i due libri rimasti, in un guizzo di inusitato attivismo il coniuge afferra la prole e lo impacchetta per la notte, arrivando all'estremo sforzo genitoriale di fargli lavare i denti (è noto che con uno spazzolino in bocca la lettura ad alta voce viene alquanto ostacolata), il seienne viene forzato a sdraiarsi nel letto e il peluche d'ordinanza soccorre a scalzare il dominio libresco, inizia la fase addormentamento; mentre il pater esce dalla stanza colgo un sospiro di chiaro sollievo. La mattina dopo troverò i tre volumi perfettamente allineati sulla libreria, nello scaffale a due metri e mezzo da terra.
Siamo due genitori fallimentari, dico io, siamo stanchi, chiosa in assoluzione il coniuge.

10:09 | link | commenti
azzimiei

24/11/2006

Viene a galla da buon cadavere, secondo la corrente del rivangare che agita quella specie di caos chiamatomi cervello, ma non manda cattivo odore, ha quella sua faccia inespressa di secoli, sull'estremo passo verso l'uscita di casa sua, dove il coltello l'ha fermato più di duemila anni fa, e dopo di lui il diluvio, il cui punto irrisolto è se lui ne abbia avuto parte davvero o invece fosse un povero fantoccio incapace di tacitare gli eventi, preso tra fuochi che non seppe dominare nè spengere, mai rivoluzionario, mai conservatore fino in fondo, cerchiobottista o velleitario? arrogante buffone capace solo di menar le mani o esasperato politico senza un effettivo seguito? Ai tempi in cui mi si obbligava a concludere in conclusioni -che mi si rimproverò poi giustamente di non aver dato- ero alla follia giovanile del tesista che delira tra un capoverso e l'altro, e gli chiedevo  Cosa cazzo volevi fare, dimmelo Marcio, perchè non ci arrivo a inventarmelo ad alta voce, ma si diventa solo polvere e non si possono dare risposte. Bisognava essere preparati sugli storiografi molto più a fondo, bisognava leggere tra le virgole perchè lo scarnificare le righe non bastò, l'interpretazione dei suoi anni, degli amici, dei nemici, del poi che avvenne, del suo carattere filtrato dai pettegolezzi, del suo cursus pure quello mai chiaro, della famiglia, gli avi, lo zio, il padre, la cerchia, non bastò niente. Invidio ancora quelli che lo liquidano per ciò che non mi rassegnavo a fargli meritare, un niente da tre rigacce che fu, dopo e prima del quale avvenne la vera storia; leggo tutti i nuovi scritti che accennino al suo tempo, un anno scarso di mancata gloria e sola contestazione, e tutti hanno conclusioni su quel che voleva fare, su ciò che non seppe, su quel che non riuscì, su quanto non gli fu permesso, misero fantoccino di nomi maggiori che pure vollero lui in quel ruolo che non portò in fondo. Quale fosse il fine non sono chiarissimi mai a dirlo, ma basta lasciar correre, di lui non si sa quasi niente di preciso, a parte il nome e le contraddittorie attribuzioni.
Non ho trovato nessuno che volesse parlarne per aiutarmi a fare chiarezza nelle idee di allora: uno sospettò gli volessi rubare l'idea del libro, si tenne la tesi e ne usò qualcosa, un altro si accanì sulle date del cursus, un altro ancora spulciò l'agraria fino a perdere il filo, il prof. alzò le mani sfugge alla mia materia. Non volevo farci un libro, volevo solo capire, voglio ancora solo capire, è l'unico motivo per cui il cadavere galleggia senza sosta. Me lo rivedo nei deliri allucinatori di allora, a notte intera sopra gli appunti, gli stralci, i fogliettini sparsi dovunque, io che non trovo le conclusioni e seduto di fronte questo romano privo di volto fermato sulla porta dal coltello che non mi dice dove andare ma mi accompagna.

13:26 | link | commenti (4)
azzimiei, astrazzi

17/11/2006

Il venerdi l'utente è stanco, fa caldo, e resta a casa a spedire email di richiesta alla qui purtroppo presente.

09:38 | link | commenti
azzimiei

15/11/2006

Se hai strutturato da 10 anni l'orario settimanale in modo da assicurare una presenza pomeridiana, e solo pomeridiana, quel giorno i tuoi utenti si presenteranno diligentemente nelle 6 ore precedenti la tua entrata in servizio.
Poichè conosci i tuoi polli e sei l'imbecille che va in ufficio gratis anche fuori orario, arriverai mentre uno sta protestando con vivacità per la tua assenza a un collega gongolante. Se obietterai "Le ho scritto nella email di avviso l'orario di apertura settimanale" lui ti manderà a quel paese con un gesto replicando "Ma si figuri se faccio caso a tutte le sciocchezze che ricevo per email".
Avrai allora due alternative:
a) ingoiare il rospo, tacere e consegnargli ciò che vuole a ufficio ancora chiuso
b) sbattergli la porta in faccia dopo avergli indicato l'orario di servizio al pubblico: "Ritorni alle 15". 
Sceglierai quella che meglio si confà al tuo carattere e darai un calcio nel muro.
(Tutta sta pappardella per dire che mi fa male il piede destro pare eccessiva anche a me)

Aggiornamento. Dopo (e durante, è scontato) la pausa pranzo iniziano ad arrivare gli utenti che erano convinti fosse aperto solo la mattina.
No comment.

09:46 | link | commenti (2)
sfoghi, azzimiei, santapazienza

13/11/2006

Volevo dire un'altra cosa ma non m'è venuta
[Attraverso un altro giardino rapidamente, quanto veloci siamo nel superare l'esistenza di persone che sono state centrali in tanti nostri giorni? Questo cespuglio fitto di canne che mi costringe ad abbassarmi per andare avanti me lo rammento ancora, per esempio, la volta che nascose la cucciolata della gatta rossa, e quella in cui scegliemmo i butti a terra da non estirpare; ora passo e neppure guardo al verde intenso delle foglie, ma ne varrebbe la pena, avrebbe maggior senso di questo passo rapido verso un fine determinato e identico a sè stesso. E che ci sono rade piantine di violette non l'avevo già visto all'ultima corsa? no, ma qualcosa di brutto m'era scappato a proposito di questa bacche appiccicose e violastre. Invece di alzare la testa, osservare da quale pianta cadessero, ascoltare meglio questo verso ossessivo che non dev'essere il merlo, identificare ciò che calpesto, prestargli occhio, dedicargli tempo, corro e tralascio. Eppure ricordo, anche che sedevo al fresco sulla panchina verde in estate, me lo ricordo tutto anche questo giardino che non guardo più crescere, piegarsi, marcire, spogliarsi e rivestirsi con il tempo lento di un amante che non si dovrebbe poter facilmente tralasciare]

14:57 | link | commenti
azzimiei, astrazzi

08/11/2006

Surreality
[Interno. Sera. A tavola]
Sable: No, porc!, ho versato l'aceto sul pesce!
Coniuge [emerge dal silenzio tombale e pronuncia tutta di seguito la razione di parole cui la famiglia ha diritto settimanalmente]: Questo gesto è una qualche rivendicazione astiosa nei miei confronti o solo una manifestazione della tua subalternità al mezzo?
Sable: [...]  [glaciale] Sul mio pesce , non sul tuo.
Coniuge: Ah, allora va bene. [ripiomba nel mutismo ruminando]
Seienne:  Che ha detto papà?
Sable: Che sono un'imbranata ma l'importante è che non ci rimetta lui.

(poi ci si domanda perchè una tiene un blog e in queste condizioni di svacco)

15:48 | link | commenti (2)
cazzate, azzimiei

07/11/2006

[Ogni tanto e per fortuna mi dico che una risata seppellirà anche me, con tutte le mie paturnie]

12:03 | link | commenti (3)
azzimiei, autocritica

30/10/2006

Si ritorna all'ora solare e si dorme un'ora di più.
Sempre che tu non abbia in casa ed eventualmente nel letto un seienne che alle 6:40 della domenica decide che tu non hai più sonno e puoi alzarti a giocare.

13:28 | link | commenti (1)
azzimiei

26/10/2006

Credo che sia il momento di preparare i bagagli.

09:45 | link | commenti (8)
azzimiei

18/10/2006

Nel giorno della settimana per tradizione più affollato di utenti il pomeriggio vedrà la sottoscritta ricoprire magicamente tutti i ruoli del personale dell'azienda, essendo l'unica presente nella stessa dalle 16 alle 20. A I U T O.
[No, non è giorno di sciopero.
No, non lo so se ce la faccio, non credo]

12:05 | link | commenti
sfoghi, azzimiei

17/10/2006

Prossimamente su questi schermi Le avventure di Ipocondrake, il maggior consumatore di fazzolettini di carta d'Italia che, dopo ripetuti esperimenti di deglutizione di vitamine e qualsivoglia marca di antibiotico, ha subìto una terribile trasformazione genetica e ha oggi il volto gonfio e lacrimoso, l'afonia cronica, la raucedine perenne, la tossetta secca incessante e un fastidioso tic alle mucose del naso che lo costringe a tirar su con il medesimo (che manco un cocainomane) notte e giorno ogni 10 secondi.
E della sua eroica badante, che medita di liberarlo per sempre dalle sue atroci sofferenze.

15:09 | link | commenti (1)
azzimiei

12/10/2006

Se ti svegli con il cuore a mille reduce dall'incubo di dover ricopiare a lapis sul quaderno un intero libro per la mattina successiva, e l'ansia è il farcela al pensiero della lavatrice, i panni da togliere dalla terrazza, quelli da tendere, la cena, la riunione di condominio, la bolletta della spazzatura da ricordarsi di pagare, per restare all'essenziale della sopravvivenza, i compiti del seienne (i compiti!), hai una certezza sul futuro: non arriverai a vederlo alle scuole medie.
Poi ti volti e osservi il sonno tranquillo dell'altro essere umano che vive in casa tua, quello che mentre tu giri il sugo, rispondi al telefono, segui il gioco della prole, urli  "Non posso fare tutto io!", prepari la tavola è sul divano a leggere (moto d'invidia, tra l'altro), e al massimo si alza seccato e sibila 'tu sei una pazza, calmati', quello lì che ora dorme senza palpitazioni, e scopri la soluzione alternativa: la galera.  Perchè io prima o poi lo uccido.

09:19 | link | commenti (2)
cazzate, azzimiei

10/10/2006

Mi prende per fortuna di rado l'impulso di andare a vedere che fai, e risponderti dopo un tempo ridicolo per una risposta, trovare il coraggio di affrontare le mie involuzioni e buttarmi, espormi a quel tuo sguardo criticissimo anche se privo di giudizio parlandoti. Dovrei solo ascoltarti per nascondermi, ma mica ti si può fregare sulla parola - sul resto si ma io non ne ho mai avuta l'abilità, e nemmeno l'intenzione.
Io non me lo voglio dire che mi manchi, perchè è un'espressione imperfetta, non coincide esatta con le sensazioni, quel che c'era è stato tutto consumato, digerito, utilizzato, vissuto, non ci sono (dis)avanzi, questo è il motivo per cui tu sei nel ricordo al netto dei rimorsi e dei rimpianti.
Tu non mi manchi per quel che c'era, ma averti presente qui, nel modo che sai avere tu, nel modo nostro di parlarci, ora meglio di un tempo mi sarebbe fertile.

10:04 | link | commenti (2)
azzimiei, su misura

08/10/2006

Leggere
Fabian, di Erich Kastner. (E andare oltre, tralasciare, alzare il livello, elevare il cinismo, anche sorridere.)

Addendum: Questo libro è fuori commercio, io lo distribuirei gratis sulla pubblica piazza, meglio nell'edizione Bompiani dal significativo complemento di titolo Ovvero l'andata a puttana. Può valere la pena di una gita in biblioteca.

16:23 | link | commenti (1)
leggere, azzimiei

04/10/2006

Sul letto semiaddormentata mi concedo il sonnifero perfetto di un programma televisivo qualsivoglia purchè senza pretese di serietà, ma un solerte amico per via telefonica mi risveglia a colpi di luce azzurrina e mi ricorda che una persona con minime pretese di interesse politico dovrebbe assistere perlomeno all'esibizione circense da Floris. Cambio canale spinta dal senso di colpa e incoccio in una Rosy scatenata che sbandiera le iniziative pro-famiglia di questo governo: cerco di stare al passo di tanto entusiasmo ma ho una reazione allergica pesante all'esortazione alla riproduzione (a proposito, Rosy, tu quanti figli hai?), non reggo, il bentelan è lontano, a me il telecomando, clic, vediamo come hanno massacrato il memphis nel distretto di poliz..zzzzzzzzzzzzzzzz

10:15 | link | commenti (4)
azzimiei, azzinostri

02/10/2006

E' inumano avere solo un seienne in prima elementare  e trascorrere il fine settimana a fare i compiti, nemmeno avessi cinque figli tra le medie e le superiori (ma superiori a che? e di che medie parlano?).
E poi rifiuto come esempio di U la parola UFO, ecco.

13:04 | link | commenti (3)