Vi ho tutti in testa
Cari sinistri figuri di forte opposizione,
quando alle presidenze del Parlamento vengono proposti due personaggi del genere non ci si limita alla schedina bianca. Vergognatevi.
A France', fattene una ragione, non è che Roma è di destra, è proprio te che non volevano.
Mi dispiace per gli amici di Roma, ma candidare uno che sa di vecchio anche a suo nonno e che ha già fatto il sindaco con poca gloria e molto disamore non era un suicidio preannunciato, era proprio una scelta chiara di masochismo. Ecco, non vorrei fare ai piddini il complimento di riternerli capaci di una scelta consapevole, seppure tafazziana, in realtà penso che sia stata un'altra prova, l'ennesima, eclatante solo perchè si tratta della capitale, dell'ottusità arrogante della loro ottima dirigenza. Ma si sa, navigano a vista passando da un mare di guano all'opposto da quando erano figiciotti integerrimi, come potevano pensare che sto passaggio di testimone tutto deciso di vertice non piacesse alla ggente. E' una vita che galleggiano senza fare in fondo granchè, perchè mai dovevano affondare proprio stavolta?
Mi domando domani sui giornali (loro) che profonde analisi leggerò; sarà senz'altro colpa del governo Prodi se hanno trombato Rutellone - del resto, furbe volpi, se avevate il sospettino che il governo uscente vi zavorrasse le elezioni, perchè mai candidare proprio il vicepremier? Ah già, so' cose di politica. Ecco tenetevele strette, non ci vuole molto, basta stringere forte forte proprio lì sta bella suppostina.
Addendum: Cari amici del Manifesto, io vi voglio bene, ma è dal 15 che si va avanti con paginone e appelli rutelliani, io vi capisco che abitate a Roma, ma se volevo comprare il gazzettino romano lo compravo, e non mi rifilate la storia che era una prova del nove, era un posto cruciale, la bilancia di qui, l'equilibrio che si spezza di là, il fondo lo si era già raggiunto, e che era molto peggio, ma proprio molto molto, della volta scorsa si sapeva anche prima dei ballottaggi.
A Massa intanto si decide di abitare su un altro pianeta. Io mi voglio gemellare.
Non è passata la rabbia, è che ci si silenzia, e di lavorare non si è mai smesso, chè qui non si scaldano poltrone come predicano gli amanti del luogo comune. I miei utenti vanno e vengono, alcuni insoddisfatti mio malgrado, i più mi consolo fiduciosi, mi scrivono e mi meravigliano, aiutano il senso delle giornate. Che non sono solo questo. E' quasi maggio e qualche -non troppo- tempo fa ho temuto che sarebbe stata una conquista, giungere a maggio - ma sono paure che fanno apprezzare i germogli, il vento freddo, l'acqua insistente, il sole raro, e ridere dei pesi insopportabili. Invece è quasi maggio, anzi con forza è quasi 25 aprile, le date sono importanti, cerco di dire a mio figlio. Che perde i denti in ritardo, ma conserva il sorriso, e contesta i compagni che sono figli di nanofili convinti, lui che è speranza di sè stesso.
Dunque riassumiamo:
1) Il governo Prodi è caduto per colpa della conflittualità interna creata dalla 'cultura dei no' (prego ribattezzare d'ora in poi qualsiasi persona 'di sinistra' "cultore dei no")
2) I cultori dei no hanno boicottato Prodi dal primo all'ultimo giorno scendendo in piazza di continuo a contestarlo (prego inserire Fioroni nella sinistra 'radicale')
3) Per questo continuo dire di no i cultori dei no sono stati disertati dai propri elettori
4) Gli elettori dei cultori dei no: in pochissima parte si sono astenuti, in pochissima parte hanno votato gli estremisti di sinistra, in minima parte hanno continuato a votare i cultori dei no, in minima parte hanno votato PD, la maggior parte hanno compiuto il grande balzo ideologico e si sono buttati sulla Lega
5) La grande uscita della Lega si deve ai voti passatigli dagli ex-elettori dei cultori dei no
6) Il PD ha tenuto tutti i voti che aveva come DS e Margherita, più pochissimi voti dei cultori del no
7) Gli elettori PD sono rimasti fedeli, nessun ex voto DS nè tantomeno Margherita è andato a destra (su, via, forse qualcuno, ma pochini pochini, ci sono andati tutti quelli della sinistra radicale)
8) Il PD non ha fatto una campagna di esclusione ed emarginazione dei cultori del no e non ha succhiato voti di puro panico ai cultori del no
9) Se il PD non ha vinto è perchè sconta l'eredità pesante di un governo Prodi caduto etc etc, vedi punto 1)
(ogni tanto aggiorno)
10) I cultori del no pagano il "non aver capito che occorrevano decisioni forti sul Welfare, sui rifiuti, sulla Tav, e che la cultura del no ci avrebbe portati alla rovina"
Scritto questo, la gerontocrazia che domina partitelli e partitucoli attualmente extraparlamentari di sinistra non si senta esente da colpa della disfatta, proprio il contrario, e si vada a curare l'Alzheimer senza coinvolgerci, loro e le loro dichiarazioni ottuse e offese su cui insistono a tutt'oggi. E per quanto mi riguarda i loro improvvisi cassintegrati e precari d'accatto sono al livello dei nostri, che stanno in condizioni economiche peggiori e da più tempo, ci evitino campagne di salvataggio a nostre spese dei loro ex-assistenti, traduttori, documentalisti, e si assumano in prima persona la responsabilità del posto di lavoro che gli hanno fatto perdere.
Mr., comunque lei si voglia chiamare ora, continui a scrivere, la prenda come una missione consolatoria del cretino bollato da veterocomunista che ha votato per amore di idee un'accozzaglia di coglioni e di stronzi , io ormai da due giorni rido solo a legger ste cose:
Radollovich
Non so voi, però io ho paura.
Se guardo al mio orticello, il primo commento che ci siamo scambiati col coniuge a urne bollenti è stato "meglio così, alla fine, se può servire a mandare a casa questo marciume di gente ormai da troppo in connivenza e che non ha più alcun contatto con la sua base". Quindi posso dire che, pur con tutte le preoccupazioni che mi sono subito venute in mente e che poi ieri ho riconosciuto nelle parole della Dominijanni e di Robecchi, al mio orticello questo terremoto di nono grado può solo far bene, forse è l'ultima speranza di far fuori la zavorra. Non che ci creda più di tanto, mi basta ascoltare Diliberto, Pecoraro, Giordano per avere i conati preventivi, ma una piccola speranza c'è: il primo forse finirà di suicidarsi continuando per la sua vetero-via e meno male, il secondo, insieme a uno dei peggiori ministri per l'Università che il Paese possa annoverare, presto prenderà la via dell'assorbimento nel PD (e non è male, qualcosa che faccia almeno timido argine alla politica tutta incentrata sul liberismo dell'attuale PD ci vorrebbe, dentro, e quei due rappresentano schieramenti ondivaghi che di fare gli extraparlamentari non hanno la vocazione, quindi meglio riassorbiti che inutilissimi fuori). Il terzo spero semplicemente venga fatto fuori come il suo protettore dal linguaggio ipercriptico, ma c'è poco da illudersi anche in questo.
Però questo è un orticello, in cui c'è da vangare, seminare, fertilizzare, processo lungo che non è detto verrà lasciato compiere, e noi siamo oggi tutti potenziali fiancheggiatori di terroristi, non scordiamoci che al governo ci sono quelli di Bolzaneto, o la parola Genova ci fa solo venire in mente l'acquario e una bella città di mare?
Fuori c'è tutto il resto, e in Parlamento non c'è nessuno che ha nel programma qualcosa di veramente opposto a quel che ci prepara la compagine vincente, e credo non ci sia nessuno in grado di improvvisarlo: c'è un PD guidato da un personaggio inconsistente e ingabbiato dai propri destro-centristi, interni e dell'IDV, e un' UDC che sappiamo tutti a chi si apparenterà. Non che negli ultimi anni i nostri prodi indossatori di cachemire e falcimartelli abbiano fatto una vera opposizione, erano troppo impegnati a mimetizzarsi, ad onta del refrain che ormai viene ripetuto a pappagallo da qualsiasi (e)lettore di repubblica, "siete quelli che sanno solo dire no" .
E, a proposito, perchè chi ha davvero idee di sinistra deve dire si alla TAV, si a una riforma del welfare tafazziana, si al liberismo selvaggio, si alla svendita del patrimonio di Stato, si alle privatizzazioni, si alla partecipazione del nostro esercito ai peggiori scenari di guerra del momento, si a cosiddetti provvedimenti per la sicurezza al limite dell'intimidazione e dall'odore razzista, etc. etc.? Perchè così avremmo avuto i voti che sono andati ai leghisti o al PD (mica è per quello che abbiamo perso quei voti, secondo me)?
Perchè questo è l'unico mondo possibile? Ma il fatto che questo sia il pensiero meno complesso, più facile, rispondente alla volontà di mantenere ciascuno i nostri piccoli privilegini tranquilli senza scosse, un pensiero che permette oltretutto di delegare il più possibile l'azione, condiviso dalla maggioranza degli italiani, questo fatto lo rende l'unico possibile a realizzarsi in automatico, l'unico esistente concepibile? Qualsiasi pensiero alternativo va immediatamente bollato di irrealismo, di utopia anacronistica? Siccome nessuna rivoluzione in Italia è attuabile (e ne sono ben certa) dunque anche le idee che escano dai binari cui siamo costretti sono ridicole se espresse e base di opposizione? E badate bene che non sono qui ad avvolgermi in una bandiera rossa come un sudario alla Diliberto.
E tutti quelli che si riempiono la bocca di 'voi che siete solo quelli del no' sono in grado di farmi un elenco dettagliato delle loro proposte, cioè dei famosi 'si'? O è anche quello uno slogan all'inverso, lo slogan positivo ma altrettanto vuoto del primo. Fosse per chi è convinto di questa falsa realpolitik saremmo ancora immobili a farci passar sopra eventi decisi da altri e nessuna Resistenza ci sarebbe mai stata. (oddio ho detto Resistenza, è chiaro che sono una persona pericolosa, attenzione, e sono una veterocomunista senz'altro, qui senza etichette non ci si muove). Ma nemmeno un '68 ci sarebbe mai stato - forse la legge sul divorzio e la 194 si, perchè nel segreto dell'urna hanno votato per tenerseli anche le sciure e i bigottoni, perchè gli tornavano utili.
Comunque ora abbiamo un Parlamento normato e normalizzato, unanime, tranquillo, disposto all'interazione e vorrei dire all'interscambiabilità, i toni bassi persino in area leghista, amante dell'ordine, un Parlamento serio, come dev'essere in un Paese europeo. A me questo fa molta paura, ma forse ho letto troppi libri di Storia e li ho scambiati per la realtà. Si sa, noi della sinistra, come si dice?, estrema, radicale, abbiamo le idee confuse, idee vecchie, ricordi di cui solo vergognarsi (perchè il passato del comunismo italiano è solo da eradere, nulla di buono nella sua genesi, nessun'idea da salvare, nessun ricordo che non sia imbarazzante, come se alla Costituzione avesse partecipato solo per proporre porcate - cui vivaddio presto rimedieranno). Cancelliamole.
Una mirabile sintesi, e bisognerà pur ridere quando uno le scrive così bene:
http://radollovich.wordpress.com/
Il giorno dopo 2
Passata la pioggia le lumache hanno messo la testa fuori: così ecco ieri sera miracolosamente apparire il resto dell'ingloriosa coalizione di sinistra, nella forma mummificata dei suoi capi che al manifestarsi della disfatta si erano prontamente dileguati dagli schermi (vorremo mica essere apparentati in immagine a questa debacle?! e poi come mi ripresento?). Eccoli lì, Diliberto che l'unica proposta che sa tirar fuori è di rimettere falce e martello nella bandiera (lui vorrebbe farci credere che è una metafora, ma invece non ha la minima idea di come riavvicinarsi a ciò che rappresenta), Pecoraro fresco di inquisizione che ci informa pure lui che si allontana dalla coalizione perdente. Sono tutti presto dimissionari dai direttivi, dicono, ma tutti ancora in pista come nulla avessero fatto, loro, per causare questa disgrazia, e pronti alle prossime elezioni europee, senza sbarramenti a rompergli i coglioni e impedirgli di procurarsi, dopo una lauta pensione parlamentare italiana, un posticino di potere e relativo stipendiuccio negli scranni d'Europa. E devo ancora capire se Ferrero e compagnia vogliono solo ri-arroccarsi in un Prc vecchio stampo e sostituirsi nel magro potere interno ai dimissionari, o se il recupero di identità meno annacquata non rinuncia alla concretezza di un'unione di forze (che si crederanno questi, che alla prossima ci sarà stata una riforma elettorale che gli consente di risorgere ognun per sè col suo 1,5-2% ? ma sono pazzi?)
Vergogna! A casa e vergognatevi. Prendetevi le vostre responsabilità e levatevi dai piedi, voi e i vostri millesimali partitini, se non siete capaci di aggregarvi in nome di ideali che hanno ancora un senso e di mettere i piedi per terra, uscire dai palazzi e tornare a trovare un collegamento con la gente comune, e insieme a quella tirar fuori proposte serie. Mi fate più schifo del banana. Levatevi e lasciate spazio a qualcuno meno imbalsamato e incapace di pensieri costruttivi di voi.
Intanto l'uomo del partito non-perdente capace di sana critica costruttiva e di guardare al futuro dice che sulla sconfitta della sinistra (radicale??) ha pesato "un'esperienza di governo curvata su un versante ideologico che gli elettori hanno mostrato di non gradire": cioè son stati troppo comunisti? ma vogliamo ridere? ma davvero la defezione della base della sinistra sarebbe dovuta alla sua radicalità? semmai alla sua mancanza di proposte, semmai al suo venir meno ai patti pre-elettorali per salvare il culo di Prodi (cui nel frattempo l'ineffabile attentava nel suo , di palazzi), semmai al suo totale scollamento dalla piazza, dalle fabbriche, fatte salve le due-tre dimostrazioncine annuali a cui partecipavano per onor di firma.
No, non è stupido e patetico. E' un uomo politicamente disonesto.
Il giorno dopo
Come dipendente statale già ridotta al lumicino dal risanamento economico (tramite mio stipendio) prodiano e prossima alla povertà completa, grazie a esenzioni, condoni, pagamenti multe del governo (tutte a carico del dipendente statale mangiapane a ufo), sto pensando alle opzioni di riciclo lavorativo:
poichè potrò contare su una ventennale esperienza sul campo e sull'estradizione a breve di tutti gli extracomunitari & comunitari non-italiani rubalavoro qui residenti, al momento credo che mi impiegherò come donna delle pulizie, o badante, o baby-sitter, o cameriera. Al nero s'intende.
Scrivetemi al bisogno.
Walter non ha perso. Avevo scritto due mesi fa in un post che sono felice di aver cancellato perchè scriverlo due volte mi da' fin troppa nausea che sapeva benissimo di perdere a questo giro - sperava solo di contare più di quanto è risultato in Parlamento, ma vabbè - non era governare lo scopo a questo giro, ma far fuori la zavorra e restare l'unico partito che gli elettori della zavorra potranno votare, se vorranno ancora votare e non essere berlusconiani, d'ora in poi.
Dall'altro lato della stessa barricata, il banana sperava di far lo stesso, ma l'operazione con il fido mastino antiabortista gli è riuscita poco, ci avrei scommesso che la base cattolicona non ciellina si compattava sull'UDC, conosco i miei ex-polli, non si fanno abbindolare da Ferrara (non che Pierferdi gongoli sul serio, è un sopravvissuto senza pari in Parlamento, con un ex alleato che non ha bisogno di lui e un possibile nuovo alleato in perdita netta).
Trovo che ci siano punti positivi: finalmente Fausto s'è levato dai coglioni, lui e la sua incapacità di comunicare e di coinvolgere (ma l'avete sentito come parla? diobono, ma quale operaio capisce che cazzo sta dicendo, sembra tenga una prolusione accademica!), spero lo seguano a ruota i degni compari che ci traghettano e si riciclano da un centro sinistra all'altro e hanno sprecato mesi, prima a rinnegare i patti con i propri elettori per la paura di prendersi di nuovo la colpa della caduta del governo, poi a discutere se unirsi o no. Una dirigenza di partiti che se l'è meritata più di questa non riesco a trovarla. A proposito, dov'è Diliberto, a parlare di sesso degli angeli con i duripuristi di Sinistra critica?
Persino Boselli ci ha salutato. Dubito che si dimetta chiunque altro dei non-vincenti, gli ultimi con un residuo di dignità politica d'altri tempi son questi, tutti gli altri sono uomini per tutte le stagioni e tutti i partiti, e Walter per primo l'aveva detto chiaro e per tempo che restava comunque andasse.
E anche questo era un segnale dell'obbiettivo primo, in fondo lui l'aveva detto che era un lavoro lento, per gradi, il primo è superato.
Ho pena dei compagni che si sono bevuti la pantomima pre-elettorale e per pavidità hanno votato PD, almeno alla Camera, pensando davvero di arginare il nano e non per convinzione reale del nuovo che non c'è; li capisco, siamo tutti disperati davvero, però era persa comunque, lavorano da mesi per questo, se avessero davvero voluto vincere avrebbero agito in modo diverso al secondo anno Prodi, perchè Prodi l'hanno fatto cadere i PD-uini per tramite del fantoccio Mastella(e se non era Mastella era Dini, o qualsiasi partitucolo terrorizzato dall'improvvisa grande aggregazione), e nessun altro.
Era nel conto perdere, e ieri notte ho sentito Walter dirlo finalmente a voce alta, con i soliti messaggi trasversali alla pizzino che sono il linguaggio comune alle due parti della barricata: agghiacciante sentirlo scandire la sua felicità nei nuovi voti "dei giovani" raccolti, e non è miopia politica, sa benissimo a chi li ha risicati e sa benissimo di averli risicati senza adesione al suo non-programma, solo per disperazione e sa benissimo che quel risicamento ha per la prima volta dal 1948 tenuto fuori dal parlamento - ora e per sempre, temo - un'area di sinistra (gli ultimi a non rinnegare quelli che il 1948 hanno fatto, voluto, e quelli che sono morti per ottenerlo).
E l'ho sentito inviare subitaneo i messaggi ponte all'amico dell'altra sponda, "ricordati la lettera che ho scritto", e dall'altra parte ho colto l'eco della parola magica "ci vorrà una bicamerale" (Massimo, sei risorto al Verbo?). L'ho anche sentito dire che si, non è al governo, ma è così "stavolta", alla prossima, senza un battito di ciglia che mostrasse cambiamenti di rotta, come sonora sconfitta di voti vorrebbe. Se per lui questa fosse una vera sconfitta, ma non lo è davvero, non è una sorpresa, forse per alcuni dei suoi ingenui seguaci, ma non per lo zoccolo duro PD-uino. Eppure il messaggio è chiaro: la base che è stata la potenza dei loro nonni ha virato per opposti lidi, diresti che è segno di una sconfitta definitiva. Non per un partito che si presenta come una destra moderata, una non-tories alla Blair, una non-repubblicana alla Obama: quella da tempo non era più la base a cui facevano riferimento, ora gli elettori sono tutt'altro ceto, medio-alto, una borghesia benestante che come loro casca in piedi a ogni governo.
La maggioranza degli italiani ha infine il governo che la rispecchia: superficiale, incolto, arrogante e razzista, fascista nel DNA; è una tipologia umana con la quale ho a che fare venti volte al giorno, e sono in aumento esponenziale, senza differenza d'età, di ceto, persino di voto. Finalmente liberi da una sinistra che salvaguardi i principi etici, sociali, costituzionali, ambientalisti migliori della nostra putrefatta politica, potranno avere ciò che vogliono. E alla prossima uguale, che qui opposizione vera non si vedrà, solo sorrisi buonisti e accordo d'animi. L'ordine regna a Varsavia.
Era lungo, lo so, ma visto che la libertà d'espressione come i libri di Storia che dicano il vero sono beni che sospetto avremo ancora per poco, ne ho approfittato, e poi, questi poveri veterocomunisti degni di sorrisetti sufficienti, facciamoli sfogare, via, che è l'ultima volta che ci rompono i coglioni 
Vivere a Guanoland
Oh, qui c'è gente che è ancora convinta che il banana possa perdere queste elezioni. Quando si dice vivere in un mondo a parte.
La stessa gente da stasera alle 15:01 inizierà la litania delle colpe: di quelli che hanno votato a sinistra invece che PD, di quelli che si sono astenuti invece che votare PD, di quelli che hanno disperso il voto invece che votare PD, di quelli che hanno votato scheda bianca piuttosto che votare PD... and so on.
[Autocritiche PD & elettori PD ? non attese, non perverranno. Walter due mesi fa ha detto che lui se non vince non si dimette, cosa mai ci sarà da autocriticare, dunque?]
Caro Uolter,
scrivo alla tua casella sul quotidiano del tuo partito (larepubblica) per un chiarimento democratico. Io lavoro, benchè il mio stipendio rientri nei vs. parametri di 'soglia di povertà', e quando torno dal lavoro svolgo tutti i compiti della casalinga, solo che io li svolgo anche dopo cena, sabato e domenica sennò non ce la faccio. Se mi infortuno mentre svolgo questi lavori aggiuntivi (ma ti assicuro non al nero!) ho diritto anche io al rimborso assicurativo o devo stipularmi un'assicurazione per mio conto con il lauto stipendio che percepisco nel lavoro "ufficiale" ?
E - per pura curiosità - la mia vicina che non lavora perchè dice che tanto il marito è dentista e non c'è bisogno di un secondo stipendio, ergo la donna sta a casa a fare "La casalinga per scelta" (sai, Uolter, non quelle obbligate perchè non trovano lavoro nemmeno se hanno due lauree e un master, ma una di quelle brave e diligenti che fanno le mamme a tempo pieno e se tutte facessero così il mondo andrebbe molto meglio, come dicono il papa e Veronica), se cade dalla scala mentre tira giù dal suo quattrostagioni troppo alto le borsette di primavera, chè le servono per andare a fare shopping, e dice che si è fatta male per fare il cambio stagionale degli armadi per tutta la famiglia, perchè lei si, lei appunto fa La casalinga (insieme alla sua colf-badante non in regola), ecco, quella mia vicina lì ha diritto alla tua assicurazione?
Gradirei una risposta prima del voto, Uolter, son questi i punti chiave del tuo programma che ci faranno decidere se votare te o Silvio come capi del nostro futuro governo. Grazie.
P.S. Ho letto che hai detto che Prodi è caduto per colpa della 'sinistra estrema', ti volevo ringraziare perchè la mia memoria fallace mi faceva ricordare IlrospoDini e Clementeil probo, poi magari gli attribuisco colpe che non hanno e non li voto per una cosa brutta che invece hanno fatto i comunisti. Grazie perchè ci aiuti a non sbagliare dicendoci sempre la verità.
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