Vi ho tutti in testa
Signore e signori, abbiamo assistito all'anteprima dello svolgimento della prossima legislatura.
Ringraziamo per la prova di intelligenza, maturità (e parliamo di senatori, eh, o dovremmo preoccuparci per l'Alzheimer?), per il rispetto delle volontà popolari, e per il sospetto di analfabetismo l'Assemblea tutta.
Grazie per la splendida dimostrazione e buon sereno fine settimana in villa, in barca, a fare shopping a New York, a tirarsi qualche sacrosanta riga o a pontificare sulla politica in qualche bel salottino, a tutti, di cuore.
Qui siamo al lavoro, sarebbe l'ora che ci andaste anche voi, ma una volta tanto in vita vostra sul serio.
Voterei a favore" del rifinanziamento della missione in Iraq: "Non mi importerebbe che fosse Prodi a proporlo, votare a favore sarebbe mio dovere di italiano". Lo ha detto il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, intervenendo a 'Porta a Porta' [fonte:AGI, 26 aprile]
Complimenti per il tempismo.
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Hai voglia a educarli bene
Cinquenneavanzato in fase assertiva postprandiale: Sono felice di essere un maschio
Mater in accordo perfetto ma curiosa delle di lui motivazioni: Perchè?
Cinquenneavanzato deciso e perentorio: Alle femmine escono i bambini dal buco sotto , che schifo, bleahh!
Cinquenneavanzato mostrando agli zii la prossima scuola elementare: Ci starò molto bene, mamma ha detto che ci sono un sacco di belle ragazze
[La mater non ricorda simili affermazioni]
Noi siamo contenti di averlo come presidente del Senato?
Prescrizione non è assoluzione e fino al 1980 questo signore è stato riconosciuto colpevole di associazione a delinquere con mafiosi come Bontade (a qualcuno il nome Pecorella dice ancora qualcosa?). La Cassazione ha confermato la prescrizione (per un anno..se il processo durava un anno di meno c'era la condanna).
A me basta e avanza vederlo come opinionista televisivo e persino pubblicitario quasi quotidianamente riproposto. A me basta e avanza che questo signore, protagonista anche ai tempi dell'uccisione di Moro, sia sul palco a pieni poteri dal 1945 (quanto fa, a proposito, 1980-1945?)
Sarà una scelta tra i meno peggio? Pazienza, ormai abbiamo lo stomaco di ferro, ma questo qui non ce lo voglio di sicuro.
Egregio D'Alema, e se gli va dietro nella trappola egregio Bertinotti, e accoliti, virgola,
mi sono assai rotta le scatole di leggere di voi, di vedere servizi su di voi, di ascoltare la radio su di voi, dall'11 aprile in poi, con un unico tema riassumibile nel solito, vetusto come ci spartiamo le poltrone?
Nel mentre che questo Stato postdemocratico prende coscienza dell'inutilità del proprio voto, perchè qualsiasi esito dia la risultanza pare debba essere quella decisa aprioristicamente dall'egregio Berlusconi, e accoliti, alla faccia della Cassazione e con buona pace del nostro silenzioso Presidente della Postrepubblica uscente e a quanto pare riproposto (farsi del male ancora? massì!), assistiamo alla diatriba la Camera a me, il Senato a lui, la presidenza a quello, ti faccio fuori te l'ho promesso, noi ce ne andiamo cavoli vostri che speravamo superata nel nome della collettiva disperazione per lo stato del Paese. Pare che non vi interessi parlare d'altro, e se volevate dimostrarci che l'unico interesse in queste elezioni è quello che vi attribuisce la massa qualunquista che non vota, o vota a destra, o fa la snob mi si nota di più se non voto o se voto?, cioè il vecchissimo refrain del potere politico fine a sè stesso, ebbene ci state riuscendo alla perfezione, siete assai convincenti, complimenti a chi vi scrive le sceneggiature.
Nel frattempo Prodi in sottotono si affanna a rassicurare questo e quel mercato sulla futura ripresa economica che sta preparando, anzi preparerà, è questione di giorni, appena riusciamo a sederci su quelle benedette poltrone cazzo, appena il nano ci telefona per dire ovvia su, avete vinto voi!
Mi viene da scrivere maledetti, mi viene da scrivere pazzi furiosi, mi viene da scrivere carogne schifose, ma non lo scrivo perchè i vostri ufficetti legali si attiverebbero subito, per queste cose qui sì, vi attivate, per fare i permalosi con la stampa straniera scattate in allerta, l'unica cosa che vi vede indifferenti è il nostro stupore di votanti inermi, attoniti, disperati.
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Al grido di diamogli tempo e lasciamolo lavorare (Silvia, rimembri ancora...?) oltrepassiamo la fase di rabbia, di delusione pur messa in conto in favore di quella attendista del fiducioso votante a (centro)sinistra che si aspetta una lenta ma vittoriosa ricostruzione.
Io, che domani tornassimo a votare metterei le stesse croci alla stessa ora antelucana della domenica senza esitazione, mantengo intatti e purtroppo in parte confermati i dubbi della vigilia, dico che una stravittoria qui in Italia era da cretini aspettarsela anche nell'occasione migliore - questa, quella in cui l'esasperazione antinano ha ricompattato tutti - ma che il risultatino per il rotto della cuffia se lo sono cercato, con una campagna elettoral-televisiva folle, distante dagli stomaci, pavida da non convincere i logici, inconsistente nel programma da disamorare gli ideologi, priva di facce diverse da quelle solo poco prima spiattellate sui giornali tra un'intercettazione e un Consort(orio) e perciò stesso in difetto di fiducia.
Abbiamo superato il quorum pur con l'handicap, teniamoci abbarbicati a quel che abbiamo e speriamo in qualche passettino diverso, se non avanti, sosteniamo quel che abbiamo perchè siamo troppo nel guano per permetterci un immediato restauro nanologico, e arriverebbe subito se tentassimo di disgregare l'accrocchio nel nome delle idee.
Ciò nonostante non ho dato mentalmente un voto a delega piena, mi sia concesso di mantenere una capacità critica, di esercitarla come posso, di non sentirmi sull'onda, di dire che questa gente non mi piace, domani la ri-voterei, è quel che abbiamo e sono sicuramente meno peggio di quel che c'era, ma non mi piace e non mi fido, e non confido granchè.
Buone feste, per chi le fa.
Flash mentali del martedi
Il catalano è più difficile del castigliano, ma organizzandosi per tempo - dateci qualche mese di tempo - ce la possiamo fare, finire la vita sulla costa spagnola non mi dispiace, sempre meglio che in un condominio di gongolanti poliziotti e ciellini.
Cacciari con la sua espressione da beccamorto buono per tutti i salotti che consiglia un immediato consociativismo già a suo tempo perdente (su suggerimento della moglie del nano?) ispira pensieri omicidi.
Ciampi per la seconda volta, un incubo
La vera sinistra e le nuove leve della sinistra non hanno votato DS, è evidente. Che Baffino insista a dire che la vittoria (?) si deve alla prospettiva del Grande Partito democratico sarà falsità o incapacità di analisi politica? Entrambe. Questi non molleranno mai finchè respirano.
E' inutile, comunque la si guardi qui in Italia la destra è nel DNA e sta metastatizzandoci.
Certo che la cattura di Provenzano proprio a voti scoperti mette una pulcettina nell'orecchio ;-)
Ruini ha la bocca che gli arriva da un orecchio all'altro, speriamo gli venga una paralisi alla mascella così tace.
L'estero ci ha salvato il culo al Senato, per usare un francesismo, per avere una soddisfazione elettorale bisogna emigrare e limitarsi a spedire lettere. La Spagna, la Spagna!
No nano? No party
Un Paese di imbecilli, di aspiranti nani e ballerine, di stronzi matricolati, di mafiosi in aumento, di fascisti nelle vene, di opportunisti bigotti, di pavidi con forte miopia, di puri&duri per solo protagonismo che non si accorgono che sotto il palco c'è il vuoto, di politici che forse svernano in Arabia saudita e quando arrivano qui per l'estate se ne vanno in barca fidando sullo sconforto invece di rimboccarsi le maniche.
Moriremo democristiani, e fascisti nelle vene.
[aspettarsela da mesi esattamente come è finita non fortifica per un cazzo]
E ora via allo scivolo e finiamola in breve, chè di agonie dolorose ne ho fin sopra i coglioni (che siamo).
La vedo nera, in senso letterale. Pierferdy piace un sacco e risolve problemi di (in)coscienza ai cosiddetti indecisi che io chiamo deleganti a vita [il cervello, la capacità critica].
La vedo che alla meglio si va con un Parlamento legato, imbavagliato e con i piedi già nel cemento, a fare il conto alla rovescia.
La vedo che alla meglio-meglio -che non lo vedo- il consociativismo di cui è intrisa gran parte della coalizione boschiva prevarrà sul buonsenso di dare il colpo di grazia, e liberarsi del nano per il futuro a colpi di controleggi d'interesse.
La vedo che vado, voto, ma non voglio sapere niente fino a martedi mattina. Dormo già male, voglio considerare quella di lunedi l'ultima notte incosciente.
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